Chi sono

Sono Elisa, una ragazzina di appena 40 anni.

Solo quando devo scegliere l’anno di nascita dai vari form online mi rendo conto che devo scorrere parecchio indietro la rotellina…fino al 1981, l’anno del matrimonio tra Carlo e Lady Diana, dell’attentato a Papa Wojtyla, della prima comparsa di Mario in un videogioco, della morte di Bob Marley. Un anno da ricordare. Per mia mamma soprattutto. Ho scelto un venerdì notte per vedere la luce, attorno alle 2/3 di notte, già iniziavo a rompere, e non solo le acque! 

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In realtà mi raccontano di esser stata una bambina abbastanza docile, a parte il fatto di non voler mai dormire nei primi anni, e questo devo averlo tramandato a mia figlia che, oltre a non aver mai dormito volentieri, di docile ha solo i suoi peluche! Una piccola peste di 6 anni che io amo da impazzire. La mia vita. Si è fatta attendere, facendoci passare le pene dell’inferno (vedi post dedicato!), e, una volta nata, me la sono voluta godere il più possibile, forse per voler recuperare quel vuoto che si era creato in 8 anni di attesa.

Ho sempre amato scrivere e ho sempre litigato con i numeri. Era nel “tema libero” che davo il meglio di me, senza paletti, senza schemi, solo un foglio bianco da riempire di parole e fantasia. Poi, durante il liceo mi sono innamorata della pubblicità in televisione. E quando tutti cambiavano canale, io stavo lì a guardare ogni spot e a provare a inventarne di nuovi. Non potevo non scegliere la facoltà di scienze della comunicazione e, presi armi e bagagli, mi sono trasferita a Trieste, ma, per un sagittario come me, non bastava, e così sono volata a Lisbona con il progetto Erasmus e lì ho vissuto uno degli anni più belli della mia vita in una città che porto ancora adesso nel cuore. Dal Portogallo sono atterrata poi a Milano per un master in copywriting e ho iniziato a lavorare in un’agenzia pubblicitaria.

(Grazie mamma per avermi sempre lasciata andare libera!)

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Milano non era però la mia città. Mi mancava il verde, il mare, l’aria. E così sono tornata alle origini, nella piccola Treviso. Ho continuato a fare gavetta nelle agenzie. Poi tutt’un tratto la vita decise di darmi la prima grande batosta, portandomi via, da un giorno all’altro, mio papà e con lui tutte le mie certezze. Per anni mi sono occupata di varie cose ma senza mai metterci troppa passione. Qualcosa dentro di me si era spento. Ho fatto la giornalista per due anni ma era molto diverso dal copywriting per cui ero stata programmata forse ancora in pancia. Il mio disco rigido aveva subito una bella botta, forse irreparabile. Per fortuna qualcuno un giorno decise di raccogliere i pezzi e provare a sistemarmi come poteva. Riuscì a incastrare di nuovo il cuore al suo posto e a far riprendere la curva verso l’alto alla mia bocca. Riuscivo a provare ancora sentimenti e a ridere di nuovo. (Grazie morosetto!)

Insieme ci siamo trasferiti a Jesolo e oggi siamo ancora qui. Strano per due sagittari! Lui ha un locale da tanti anni, ideato e realizzato con le sue mani e oggi uno dei migliori del litorale, un po’ il suo primo figlio! Io sono una copywriter e da qualche anno gestisco l’associazione La Rana che Ride, mi occupo di attività ed eventi per bambini e famiglie, residenti e turisti a Jesolo e dintorni. Ogni giorno ricevo chiamate e messaggi di mamme che mi chiedono consigli su posti dove andare con i bambini, contatti di babysitter, opinioni su questo o quel locale e tante altre richieste. Ecco uno dei motivi che mi ha spinta ad aprire questo blog! Negli anni ho avuto modo di conoscere tantissime realtà, più o meno “bimbi-friendly” e qui vi racconterò le mie esperienze, vi darò consigli, vi fornirò una guida per trascorrere del tempo felice con i vostri bambini in questo meraviglioso territorio.

Ah, vado matta per il caffè al ginseng!

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Dal diario di Elisa…