SI RICOMINCIA


La fine delle vacanze e l’inizio della scuola non sono soltanto un passaggio organizzativo. Sono un cambio di ritmo, e ogni cambiamento richiede un piccolo adattamento emotivo. Vediamo, insieme alla dottoressa Lorenza Furlan, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, come attraversare questo momento.

“Mio figlio non vuole tornare a scuola. È normale?”

Sì. E non significa necessariamente che non gli piaccia la scuola. Dopo settimane di ritmi più liberi, meno regole e orari flessibili, è normale che il ritorno alla routine possa essere vissuto con una certa fatica.

Cosa possiamo fare? Non minimizzare. “Ma dai, non hai motivo di essere triste!” non aiuta molto. Meglio “Capisco che ti dispiaccia che le vacanze siano finite”. Le emozioni non devono essere eliminate, ma attraversate.

Per un adolescente, invece, il discorso cambia. La scuola non significa soltanto libri, verifiche e professori, ma relazioni, appartenenza, confronto, prestazione, immagine di sé e paura del giudizio. La domanda, allora, non dovrebbe essere “Perché non vuoi andare a scuola?”, ma “C’è qualcosa del rientro che ti preoccupa?”. E poi, soprattutto, ascoltare la risposta senza partire subito con una soluzione.